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AI Act: cosa devi dire a chi parla con l'AI

Aggiornato il 17 ottobre 2026 · Scritto dal team di Blagoweb S.r.l. Non è un parere legale.

Risposta in breve. Dal 2 agosto 2026, secondo l'articolo 50 del Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act), chi usa un sistema AI che parla con le persone deve far capire loro, all'inizio, che stanno parlando con una macchina. Per un assistente al telefono o in chat basta una frase detta o scritta all'inizio: «Sono la voce automatica di [nome attività]».

Cosa devi fare

  • Dirlo all'inizio di ogni conversazione e chiamata, in modo chiaro.
  • Non far credere che sia una persona.
  • Per un volto o una voce sintetica, segnalare che sono generati con l'AI (per il video: una scritta sempre visibile).

Cosa fa bvoce

  • All'inizio di ogni conversazione e chiamata dice che è un'intelligenza artificiale. Non si spegne.
  • Sul video c'è la scritta fissa «avatar generato con l'intelligenza artificiale».
  • Per le urgenze sanitarie usa una frase fissa e indica il 112.

Altre regole vicine

  • Chiamate automatizzate per vendere: servono il consenso della persona (articolo 130 del Codice privacy, d.lgs. 196/2003). Le chiamate in uscita di bvoce sono solo di servizio.
  • Registrare la chiamata: va detto a chi chiama e serve una base giuridica (guida).
  • Studi professionali sanitari: vale anche l'articolo 13 della legge 132/2025 sull'uso dell'AI. Parlane con il tuo consulente.

Fonti

Regolamento (UE) 2024/1689, articolo 50; d.lgs. 196/2003, articolo 130 (normattiva.it); legge 132/2025. Per l'entrata in vigore del 2 agosto 2026 vedi la stampa specializzata del 31 luglio 2026 (Milano Finanza).

Senti come risponde bvoce con i dati della tua attività.

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